sabato 12 gennaio 2008

26-27 Dicembre1942

26 S a b a t o

27 D o m e n i c a

noi li seguiamo come tan_
te pecore. Si cammina tutta la
notte e verso l’alba ci inquadra_
no alla meno peggio e si con_
tinua a camminare. Mi sembra
la deportazione. Sono ormai sfini_
to non ci vedo piu’. Mangio un
po’ di zucca cruda e patate crude.
Di Zavater non ne so nulla. Verso
½ giorno ci fermiamo in un paesi_
no dove si vedono i russi che fuggono
Posso mangiare un ¼ di pollo
Alle 15 si riparte sotto una gragnuo_
la di bombe. Orrore. I morti e i
feriti per la solita sono a centinaia
Mi devo trascinare il Sten.Perdi
Natali. Ancora una volta sono
incolume. Verso sera sfiniti dor_
miamo in una casetta vicino
ad una fabbrica. Sara’ quello che
sara’.

Alle 5 la colonna non aveva an_
cora finito di sfilare. Ci attacchia_
mo e dopo due km. arriviamo
a Tschercowo dove siamo fer_
mati e avviati in case a dor_
mire. Troviamo un giaciglio
a terra. Cuociamo patate. In
magazzini troviamo gallette
pasta,olio, cognac, un ben di
Dio. Ne facciamo provvista.
Alla sera dopo 10 giorni di digiu_
no una grande mangiata
e poi a letto. Dalle prime in_
discrezioni sappiamo che sia_
mo sempre accerchiati ma
che costituiremo un caposaldo
Le speranze si sono riaccese
Il Comando Truppa ci ordina di ri_
manere nella zona e non uscire